In Spagna sembra di essere tornati ai tempi della dittatura del generale Franco. Di fronte alla richiesta democratica di un Popolo di votare per la sua indipendenza, il Governo di Madrid adotta metodi fascisti. Usa i tribunali. Manda le forze dell’ordine. Minaccia arresti. Ora “sequestra” anche la cassa di Barcellona.
E’ uno scontro istituzionale sul referendum di indipendenza del 1 ottobre. E’ un’azione di forza che mette la Spagna in cattiva luce nel Mondo e spinge i catalani sempre di più verso il desiderio di indipendenza. Il ministro Cristobal Montoro aveva annunciato che lo Stato avrebbe esautorato il governo catalano nelle sue competenze finanziarie per impedire che “un solo euro” possa andare all’organizzazione del voto, etichettato come “illegale” da Madrid. Detto fatto. La sensazione è che il referendum si terrà e che sarà un plebiscito pro indipendenza. La Spagna invece di dialogare segna un autogol e perde la Catalogna.
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