Milano – “È un percorso interiore tra le viscere e i neuroni, il filo rosso che lega i telefoni di due anime opposte all’interno di una persona singola, il bene e il male, la tranquillità e la rabbia, la strada persa che ripercorre il dolore come purificazione ma come monito a migliorare”. Lorenzo Cilembrini, in arte Il Cile, ha sintetizzato così il suo nuovo album “La fate facile” in uscita venerdì 8 settembre, terzo album in studio con dieci tracce dalla forte impronta autobiografica, ma nella quale sarà facile riconoscersi. “È l’infanzia che fa riemergere ciò che non era spensierato ma aguzzo, l’adolescenza con le sue maschere deformi e le angosce sul futuro, l’età adulta mai del tutto accettata e digerita – ha aggiunto – L’ho scritto in un momento di riabilitazione come terapia ma anche come arricchimento: è lo scheletro nell’armadio di tutti”.
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