Caos a Ciudad de México rimasta senza energia elettrica in seguito al terremoto. Scuole chiuse “per poter precedere ad una revisione delle infrastrutture” dopo la forte scossa. Anche se distante dalla capitale, tantissime persone hanno abbandonato le case e sono scese in strada al buio.
La conta dei danni e delle vittime è solo agli inizi in Mexico dopo la devastante scossa che ha colpito la Nazione poco prima della mezzanotte ora locale. Si sono registrate da allora 65 scosse di replica. Attualmente sono 5 le vittime di cui si ha notizia.
C’è incertezza sull’intensità della scossa. Tutte le fonti concordano sul fatto che abbia superato la magnitudo 8.0. Il presidente Enrique Pena Nieto ha riferito intensità 8.2. Il Servizio Sismologico Nazionale aveva stimato la magnitudo del terremoto in 8.4. “E’ stato un sisma molto lungo, tutti noi qui lo abbiamo sentito”, ha dichiarato il presidente.
Arturo Nunez, Governatore dello Stato di Tabasco, ha dichiarato che uno dei bambini è morto in seguito al crollo di un muro, mentre l’altro era un neonato deceduto in ospedale quando è mancata l’elettricità. Il piccolo era collegato al respiratore automatico. Le altre tre vittime sono state registrate a San Cristobal de las Casas nello Stato del Chiapas. L’epicentro del terremoto si trova sulla costa occidentale al confine con il Guatemala.
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