L’omicidio di Vincenzo Ruggiero ha colpito soprattutto la comunità gay della Campania che si è ritrovata ieri sera alle 22 a Napoli in piazza Bellini “per stringersi intorno alla madre e alla sorella” del ventenne di Aversa ucciso da Ciro Guarente.
“Portavano con sé il solo bagaglio d’una candela e dell’affetto per un giovane bello, dolce, sempre impegnato in difesa dei diritti Lgbti” si legge in una nota dell’Arcigay partenopea.
In centinaia si sono ritrovati per condannare l’omicidio compiuto da Ciro Guarente, spinto dalla gelosia per Heven Grimaldi, che ha poi ammesso anche di avere gettato il corpo in mare a Licola.
Daniela Falanga, componente del direttivo di Arcigay Napoli, ha sottolineato che “Vincenzo era un ragazzo di pace. Vincenzo era un ragazzo di bontà. I tanti cartelli che leggo qui lo testimoniano”.
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