Milano. In centro i sapori e i gusti dello street food

L’assessore comunale Cristina Tajani mette l’accento sullo street food come “modalità di consumo ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali. Come Amministrazione abbiamo non solo favorito la scoperta dei gusti e dei sapori della nostra e di altre tradizioni gastronomiche, ma soprattutto sostenuto la nascita di nuove opportunità commerciali e occupazionali per i giovani”.

I 50 operatori propongono, oltre a prodotti DOP, IGP, STG e PAT, anche sapori cosmopoliti. Tra i riconfermati “Mozzarella e Dintorni” che propone bruschette e quanto è tipico nel territorio salentino. “Pop Dog” reinterpreta il classico hot dog statunitense nelle varianti messicana, giapponese. “Sapori in movimento” suggerisce gnocco e tigelle accompagnate dai più conosciuti e apprezzati salumi emiliani.

Tra le novità “PicoBrew”,un pub itinerante ideale per chi ama le birre artigianali realizzate con materie prime del territorio milanese. “Pestofino” ripropone sapori e profumi del Tigullio, dalla pasta fresca alle salse per condire, da quella al basilico a quella alle noci. La “Gelateria Gorini” porterà in centro città i più tipici gusti di gelati preparati con ingredienti DOP e IGP come i pistacchi di Bronte, i limoni di Sorrento, lo zafferano de L’Aquila o le amarene brusche di Modena, oltre a “Street Juice” che propone centrifughe, frullati ed estratti derivati da frutta e verdura biologici e a chilometro zero.

I mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) hanno tutti un’estetica compatibile con il contesto urbano e una dimensione massima in esercizio di 3,60 mt di lunghezza per 1,70 di larghezza, oltre a essere eco-friendly a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico.

I singoli mezzi possono sostare per un tempo massimo di due ore e rispettare una distanza minima di 250 metri dalla presenza di un operatore similare. Nei giorni concomitanti lo svolgimento di mercati settimanali scoperti o fiere,’attività di street food può essere svolta solo a una distanza minima di 500 metri dagli stessi. Per garantire la civile convivenza con la cittadinanza gli operatori che necessitano di utilizzare olio bollente o griglie sono dotati di apposite cappe per l’abbattimento degli odori. I cinquanta operatori sono soggetti al pagamento di un canone Cosap.

Redazione

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