Si estende su seicento mq l’edificio confiscato alla mafia all’Eur, adibito per ospitare “La Casa di Leda”, un luogo dove i bambini potranno vivere insieme alle loro mamme sottoposte alla misura degli arresti domiciliari.
Si tratta del primo progetto in Italia a dare attuazione alla legge 62 del 2011 in materia di valorizzazione del rapporto tra detenute madri e figli minori. La casa è dedicata alla memoria di Leda Colombini che si è battuta tutta la vita per la difesa dei diritti dei bambini costretti dalla nascita a vivere in carcere.
La struttura accoglierà gradualmente fino ad un massimo di sei mamme e otto bambini, italiani e stranieri, per contribuire a un migliore dialogo interculturale.Al momento sono ospitate quattro ex detenute del carcere di Rebibbia. Le attività della casa sono stabilite grazie ad un regolamento e l’abitazione è sorvegliata notte e giorno. Al fine di un migliore sviluppo del progetto alcuni volontari dell’associazione “A Roma Insieme” e della Fondazione Poste Insieme Onlus si occupano del sostegno psicologico e dell’assistenza ai bambini.
Poste Insieme Onlus, la Fondazione di Poste Italiane, ha contribuito a finanziare il progetto con 150 mila euro grazie ad un accordo della durata di un anno e rinnovabile con il Ministero della Giustizia e Roma Capitale.
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