In attesa della riforma elettorale che influirà sulle scelte dei partiti, le intenzioni di voto, sono impietose per Matteo Renzi. Nessun soggetto politico è in grado di toccare il 40%, la soglia per il premio di maggioranza alla Camera.
Il blocco dei partiti del centrodestra si attesta al 34%, le forze di centrosinistra al 31%, il M5S al 28%. Italia Civica (i pentiti che bussano alla porta di Berlusconi) sfiora 3%, una percentuale che consente alla coalizione berlusconiana (Fi-Ln-Fdl) di superare in voti il centrosinistra.
Solo un’improbabile alleanza Pd-Mdp-Campo progressista potrebbe tenere a galla Matteo Renzi. In valore assoluto i grillini sono il primo partito italiano con il 28%. Secondo posto per il Pd al 24%. Sul podio ex aequo Lega e FI al 12.5%.
Uno scenario politico che sarebbe peggiore di quella attuale. In Parlamento non ci sarebbe una maggioranza, a meno di un’alleanza tra Renzi e Berlusconi o tra Grillo e Salvini.
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