Un omicidio suicidio ha sconvolto San Severino Marche dove una donna di 83 anni è stata uccisa dal figlio che a sua volta si è suicidato. Giuseppe Bordoni ha lasciato un biglietto per auto accusarsi del delitto e scrivere alla badante che non sarebbe stato necessario fare le pulizie. L’uomo di 47 anni ha ucciso Santina Bianchini (83 anni) a colpi di mortaio e si è suicidato bevendo acido muriatico.
A quanto riferiscono le cronache maceratesi, il dramma di San Severino Marche è collegato ai problemi di Giuseppe Bordoni, 47 anni, affetto da anni da gravi disturbi psichiatrici. Santina Bianchini non aveva mai smesso di prendersi cura di lui. Il quarantenne era stato sottoposto a due ricoveri con Trattamento sanitario obbligatorio, e, su richiesta dei familiari, aveva trascorso parte del 2016 nei reparti psichiatrici di Tolentino, Macerata e Jesi.
Secondo i Carabinieri, il figlio avrebbe aggredito la madre con un mortaio da cucina. Poi ha bevuto dell’acido ed è tornato in camera sua, dove la badante l’ha trovato in preda a dolori lancinanti. L’uomo è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale di Macerata, ma poche ore dopo è deceduto.
Madre e figlio condividevano un appartamentino al piano rialzato di una palazzina in via del Glorioso nei pressi dell’ospedale. Il pm Cristina Polenzani ha disposto l’autopsia sull’anziana.
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