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No alla penalizzazione degli agricoltori tarantini per l’acqua irrigua nei campi dei territori di Ginosa, Castellaneta e Palagianello

Taranto. Con una nota ufficiale inviata sabato 8 luglio 2017, il presidente Cia Agricoltori Italiani della Puglia, Raffaele Carrabba, ha chiesto un intervento immediato da parte del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia e del Commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica, Alfredo Borzillo, in merito alla erogazione delle risorse idriche destinate al tarantino. “La Regione Puglia preleva acqua dalla diga di San Giuliano, in provincia di Matera, della quale è comproprietaria al 50% con la Regione Basilicata – ha ricordato Carrabba – Attualmente la Regione Basilicata sta prelevando circa 3,5 metri cubici al secondo, a differenza della Puglia che ne sta prelevando circa 1,4 al secondo”. Il Consorzio di Bradano e Metaponto, che gestisce la diga, avrebbe paventato la riduzione di erogazione nei mesi di luglio e agosto. Inoltre, nelle scorse settimane, è già accaduto che il Consorzio di Bradano e Metaponto abbia chiuso o ridotto nei fine settimana i quantitativi di acqua destinati alla Puglia. Considerato che in Puglia la stagione irrigua è iniziata da poco, il Consorzio Stornara e Tara ha attinto ancora poca acqua, a differenza della Basilicata che avrebbe quasi esaurito la sua dotazione del 50% di acqua, in quanto si irriga sin dai mesi di febbraio e marzo. “Non si comprende, pertanto, il motivo per cui, avendo la Puglia prelevato poca acqua, si vorrebbero ulteriormente ridurre i quantitativi da erogare in questo particolare momento di avvio della stagione irrigua – ha dichiarato Raffaele Carrabba – Tale situazione non è sopportabile poiché la Puglia contribuisce a pagare il 50% delle spese e quindi ha diritto a usufruire del 50% di acqua. Si chiede un intervento tempestivo e risolutorio per il rispetto della convenzione sulla gestione della diga e la normale erogazione di acqua alla Puglia. In caso contrario si registreranno gravi ripercussioni sui campi dei territori di Ginosa, Castellaneta e Palagianello”.

Redazione

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