Viterbo. Gli Allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza”, nell’ambito delle attività addestrative
L’MCM, si legge nel comunicato del prestigioso Istituto di formazione militare viterbese, è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.
Sviluppato su mandato dello Stato Maggiore dell’Esercito da parte di un Gruppo di Progetto su base 187° Reggimento Paracadutisti, l’MCM utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di altri Paesi e da arti marziali e sport di combattimento. Dal 2014 è diventato ufficialmente il sistema di combattimento corpo a corpo della Forza Armata.
Tre settimane intense, a luglio, per gli Allievi Marescialli del XVIII corso “Lealtà” e del XIX corso “Saldezza”, impegnati nel ciclo di attività, finalizzate ad acquisire la necessaria capacità di operare secondo le procedure tecnico-tattiche di livello squadra e plotone, che saranno condotte nei poligoni e nelle aree addestrative laziali nell’ambito dell’Esercitazione “UNA ACIES 2017”.
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