Le elezioni politiche si avvicinano. Al più tardi la primavera 2018. La legge elettorale, così come attualmente concepita, non consentirà di avere un governo certo. Ad urne chiuse le forze politiche dovranno mettersi insieme per formare un Governo.
Andrea Orlando si è sbilanciato apertamente, ritiene concerto il rischio che Matteo Renzi si accordi con Silvio Berlusconi, per un nuovo esecutivo. Esclusi i grillini (che giocano la partita in solitaria) e non accettano alleanza, le uniche forze in grado di contare in Parlamento sono: Pd, Forza Italia e Lega Nord. La Meloni, Alfano e Bersani rischiano di non superare le soglie di sbarramento. Sempre che a destra e a sinistra non ci siano liste uniche.
Il rischio concreto è che Renzi faccia con Berlusconi il partito della Nazione. A provare a rompere lo schema gli intermediari del centrodestra che cercano di riallacciare tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.
Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato, dichiara: “Noi siamo disponibili a confrontarci con Fi per creare una coalizione vincente e portare il popolo del centrodestra finalmente al governo dopo 7 anni di disastri del centrosinistra”.
Ad Arcore però c’è diffidenza nei confronti di Salvini per i suoi continui attacchi personali alla leadership berlusconiana.
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