I Carabinieri non sono convinti dell’innocenza di Dimitri Fricano. La pista principale per le indagini non è quella di un’aggressione. Nella bifamiliare di Lu Fraili non ci sono segni di un’irruzione, né di una rapina. Qualcuno voleva solo aggredire Erika Preti e il compagno? Fricano, collezionista di lame, è indagato per omicidio volontario. “Ve lo giuro – sostiene – non l’ho uccisa io”.
Erika Preti aveva programmato una gita in barca a Tavolara. Le coltellate al collo l’hanno uccisa subito. Nessuno ha sentito urla. Nessuno ha visto sconosciuti in fuga. “Stavo uscendo dal bagno – sostiene -. Sono stato aggredito subito. Ho preso una botta in faccia e ho perso i sensi. Mi hanno colpito con un oggetto durissimo. Da allora non ho capito più nulla”.
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