I Carabinieri hanno trovato il suo cadavere, in un telo di plastica, nel sottotetto della casa di Cristian Angileri, a Valle Mosso in provincia di Biella. Arrestato l’uomo di 39 anni, dipendente di un’azienda di raccolta rifiuti. Il luogo del ritrovamento non è distante dal posto in cui era stata trovata l’auto della vittima.
I militari hanno scoperto che c’erano dei contatti tra i due, che sono stati anche visti insieme la sera del 30 aprile, così hanno perquisito la casa dell’uomo e trovato il cadavere.
Per il biellese l’ipotesi di reato non è di omicidio volontario, ma preterintenzionale. Il trentenne avrebbe picchiato Pietro Bello, che si muoveva con l’ausilio delle stampelle, fino a provocarne la morte.
Si cerca di stabilire cosa abbia portato Bello da Magenta fino a Valle Mosso, e quali fossero i suoi rapporti con il suo presunto assassino.
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