Tra gli obiettivi c’è l’individuazione di nuove modalità di gestione del suolo e delle colture orticole in differenti sistemi produttivi biologici, realizzabili con opportune sistemazioni idrauliche del terreno, avvicendamenti, diverse colture di copertura e strategie innovative per la loro terminazione. Sono stati valutati e messi a confronto, inoltre, diverse tipologie di fertilizzanti organici, tra i quali alcuni di facile auto-produzione aziendale ottenuti dal recupero di un’ampia gamma di residui e sotto-prodotti agricoli e agro-industriali.
Durante la giornata saranno effettuate dimostrazioni sull’uso delle attrezzature necessarie per la conduzione dei campi (rullo sagomato o roller climber), per le auto-produzioni di mezzi tecnici (es. soffiatrice) e per l’auto-valutazione delle proprie attività sulla fertilità del suolo (vanga, attrezzo ben noto e già in uso tra gli agricoltori biodinamici per l’auto-valutazione del proprio terreno).
Le tecnologie e le metodiche proposte sono idonee anche per l’agricoltura convenzionale e per i frutteti, i seminativi.
La giornata prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti (tecnici, agricoltori, studenti, ricercatori, divulgatori, ed eventuali cittadini interessati, rappresentanti di organizzazioni di consumatori, di GAS-Gruppi di Acquisto Solidali, ecc.) tramite momenti di discussione e confronto direttamente in campo, supportati e facilitati in questo dai tecnici divulgatori dell’ALSIA, partner di progetto poiché ente specializzato nel trasferimento tecnologico agli operatori agricoli. I ricercatori saranno letteralmente “accerchiati” dai partecipanti; la discussione ed il confronto, anche a contesti informali, sono infatti strumenti molto importanti nell’attività di trasferimento delle conoscenze, sia per chiarire eventuali aspetti delle innovazioni proposte, sia per tarare le prossime attività dei progetti sulle reali esigenze degli agricoltori.
Nell’ambito dell’iniziativa il ConProBio Lucano allestirà un punto informativo (InfoBioPoint) a disposizione di consumatori, gestori di mense e operatori agricoli che necessitino di chiarimenti sulla commercializzazione e sulle norme che regolano l’ingresso e la permanenza nel sistema di controllo e certificazione biologico.
Questa iniziativa – che ha ottenuto anche il patrocinio del CIEC (Centro Scientifico Italiano dei Fertilizzanti) e l’accreditamento ai fini del rilascio di CFP professionali per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali – si preannuncia pertanto essere uno tra i più importanti appuntamenti per la divulgazione delle tecniche agro-ecologiche nel Sud Italia.
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