L’uomo di 54 anni è morto per avere ingerito un potente acido corrosivo che gli ha bruciato gli organi, in attesa degli esiti delle analisi su quello che è rimasto nella bottiglia. La moglie ha confermato di avere comprato l’aranciata lunedì scorso in un supermercato. Mentre era ancora lucido il marito le ha detto che l’aveva bevuta e si era sentito male.
Gli investigatori hanno sequestrato l’intero lotto da cui proviene la bibita, una trentina di bottiglie da un litro il cui contenuto verrà analizzato. Così come tutti i liquidi sequestrati dai militari in casa della famiglia. Il ritiro della partita di aranciata e l’intervento del Nas è stato un atto proprio per escludere l’ipotesi di contaminazione delle bevande in vendita. Non ci sarebbe nessun allarme sulle aranciate in vendita a Rimini.
L’idraulico avrebbe ingerito una tale quantità e in una tale concentrazione di sostanza corrosiva, non diluita quindi, che potrebbe far pensare ad un gesto volontario. E’ però solo una delle ipotesi. Sarà la relazione del medico legale a stabilire la cause della morte.
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