La pace di carta Di Vincenzo Calafiore 18 Aprile 2017 Trieste E’ una pace di carta quella che aleggia su tutto il pianeta, forse il più bello che esiste nel sistema solare in cui si trova e degli altri che esistono o che stiamo cominciando a scoprire adesso, e che noi umani idioti siamo quasi riusciti a distruggerlo o ci stiamo provando già da parecchi anni, se non secoli. E’ una pace di carta fragile e basta o basterebbe un raggio di sole più forte per bruciarla! Pasqua e Pasquetta sono passate, sono stati contenti gli italiani per aver potuto godere di una gita fuori porta o fare una grigliata in riva di qualche fiume, un pic-nic vecchia maniera ( bellissimo) su un plaid e con il mitico cestino porta vivande. Gesù fu allora assassinato dalla sua stessa gente, perché era un uomo che parlava di libertà e di pace, compiva miracoli, insomma se si fosse salvato sarebbe stato un buon Re, ma non stava bene a quei “volponi” ( per non definirli diversamente) che si arricchivano e avevano grande potere sul popolo, tanto da decidere di liberarsi del buon Re con la crocifissione, la peggiore morte, la più terribile agonia che si possa immaginare sadicamente per un uomo. La colpa di questo delitto infame, il più eccellente oltre che atroce è stata spalmata poi con lo scorrere del tempo su tutta le gente del mondo; un peso coscienziale più che mai attuale; io non posso immaginare quanto un chiodo nel palmo delle mani o conficcato nei piedi,quanto e che dolore possa provocare … atroce. Ma il fatto è che questi “ potenti “ purtroppo hanno continuato ad esistere e a resistere nei tempi cambiando divisa, cambiando religione, fino ai giorni nostri, anche se maledetti da Dio, hanno continuato e continuano tutt’ora a dominare i greggi umani di questo pianeta. Questi “ montoni maledetti “ hanno nomi e cognomi, tanto per…. Ne cito alcuni: Trump per il gregge americano, Kim Jong per il gregge Nord Coreano, e poi via via a seguire altri più o meno alla ribalta ma che comunque esercitano il loro potere con il terrore delle antiche crocifissioni. Viene da pensare a quanti pochi montoni appartenga o è dominato “ questo immane gregge di pecore “ che sono le diverse società spa umane “ . E a quanto sangue innocente ( Gesù ) ancora oggi scorre e macchia le strade o i mari di questo pianeta. Abbiamo o è stata rispettata la ritualità cristiana di un Dio che muore e che risuscita per portare la pace nel mondo, questo Dio buono e benevolo immensamente umano, che viene raffigurato nella nostra immaginazione come una colomba, la colomba della pace! Abbiamo grigliato carne e bevuto fiumi di birre e di vino, ubriachi, felicemente e inconsciamente ubriachi nel vento di guerra che due pazzi e rompicoglioni hanno provveduto ad alimentare ancora adesso nell’eco di Pasqua! Non abbiamo pensato al fiato sospeso al baratro di un conflitto termonucleare che può o potrebbe accadere in qualsiasi momento scatenato da “ montoni guerrieri “ sempre più assetati di potere e boriosamente poter mostrare quanto potenti siano i loro muscoli. Non ci siamo ancora resi conto da Nord a sud di ogni continente che a macchie fanno mondo, di quanto pecoroni siamo tutti a non essere capaci di eliminare questi maledetti montoni e di quanto impotenti siamo a subire il loro odioso potere mascherato da democrazia … è che democrazia! Non posso e non voglio pensare a quel giorno, a quel giorno che quel Dio perdendo la pazienza o prenderà coscienza di essere stato preso per il culo ancora oggi dal suo gregge, al casino che farà! Ma forse lui il nostro buon Dio, pensandola alla napoletana abbia detto “ vuoi schiattare? E schiatta, pecora ignorante! “

Redazione

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