Il bosniaco di 38 anni è stato arrestato dalla squadra mobile di Biella. Suvad Opera, 38 anni, è ritenuto l’anello mancante di una cella criminale affiliata alla ‘ndrangheta, attiva tra Biellese e Vercellese, e che si era radicata in particolare nella zona di Santhià e Cavaglià.
A novembre era sfuggito agli agenti che, nel corso dell’operazione Alto Piemonte, condotta con il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Torino, avevano smantellato il clan Raso-Gullace-Albanese attivo tra Cavaglià, Santhià e Cigliano.
Sul latitante era stato emesso un ordine di custodia cautelare in carcere per reati di rapina, estorsione e criminalità organizzata, oltre a un mandato di arresto europeo. Opera è ritenuto un “braccio operativo” del sodalizio criminale operante tra Biellese e Vercellese. Nei suoi confronti pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuto responsabile a vario titolo dei delitti di rapina, estorsione e di reati in a materia di armi, tutti aggravati per essere stati commessi con le modalità mafiose ed al fine di agevolare l’attività della associazione di stampo mafioso.
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