Il barbaro omicidio di Marcello Cimino è stato commesso da Giuseppe Pecoraro (45 anni) che avrebbe agito per motivi passionali. Il benzinaio si era da poco separato dalla moglie e riteneva che la donna avesse una storia con il senzatetto. “Pensava che Cimino gli insidiasse la moglie – ha spiegato Rodolfo Ruperti capo della squadra Mobile -. Tra i due c’era stata una lite qualche giorno prima, nella piazza vicina alla Missione San Francesco”.
L’uomo è stato incastrato dalle ustioni sul corpo. Il quarantenne ha sostenuto di essersi bruciato “con la macchinetta del caffè”. Poi però ha confessato: “E’ vero sono stato io”.
Miliardi di dirham per modernizzare le Forze Armate, droni, veicoli corazzati e una nuova industria…
Italia e Argentina rafforzano la cooperazione nel campo dell’istruzione e della formazione. Il Ministro dell’Istruzione…
Giorgia Cardinaletti e Francesco Bechis si preparano al matrimonio. Le pubblicazioni sono apparse nei giorni…
Roma torna a guardare al Mediterraneo e al Medio Oriente attraverso la musica, la danza,…
La Germania ha lanciato il primo grande allarme. Nel 2027 l’Europa potrebbe essere chiamata a…
Centotrent’anni dopo la sua prima rappresentazione, Cavalleria rusticana torna a interrogare il presente con la…