La frattura ormai è insanabile. A Roma l’assemblea nazionale odierna è chiamata a prendere atto di una scissione di fatto a cui manca solo l’ufficialità. Il partito democratico si frantuma a 10 anni dalla sua formazione. Il Pd si divide per mano di Matteo Renzi che con la sua politica berlusconiana ha marginalizzato le minoranze e non ha stemperato le frizioni interne.
Ieri la minoranza dem si è riunita chiedendo a Matteo Renzi una conferenza programmatica a maggio, il congresso in autunno e la garanzia di durata del governo Gentiloni sino al 2018. Dai renziani la secca replica: “Gli ultimatum non sono ricevibili”.
La nuova formazione che nascerà dalla scissione è attestata dai sondaggisti al 6,5%, una percentuale che, secondo i promotori, potrebbe lievitare fino al 10% e che, sommata alle altre forze del campo progressista, potrebbe arrivare quasi ad eguagliare quel che resta del Pd.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…
Provincia di Crotone il Presidente Antonio Ammirati assegna le deleghe ai Consiglieri A distanza di…
L’arte del XXI secolo nasce sempre più spesso dall’incontro tra creatività umana e innovazione tecnologica.…
La Commissione europea propone una nuova forma di flessibilità fiscale per aiutare gli Stati membri…