Le indagini hanno fatto luce su un consistente traffico di stupefacenti tra Roma e Trento controllato da un gruppo malavitoso formato da guineani, maliani, gambiani, senegalesi e un sierraleonese, arrivati in Italia come richiedenti asilo per motivi politico-umanitari o di protezione.
I pusher comunicavano mediante wathsapp per evitare i controlli. La Polizia di Trento ha tratto in arresto 7 richiedenti asilo centroafricani e 2 italiani, con l’accusa di traffico di droga.
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