Virginia Raggi punta al superamento definitivo dei “residence”. L’obiettivo dell’anno è la dismissione di 250 alloggi con 3 milioni annui risparmiati per i romani.
La politica abitativa grillina prevede l’incentivazione alle famiglie mediante il Buono Casa, elargito dal Comune. I nuclei familiari che abitano nei Caat, che non abbiano già provveduto in passato, potranno avanzare le richieste entro il 20 marzo 2017 a patto che prima abbiano anche presentato domanda per l’assegnazione di alloggio Erp.
Le assegnazioni avverranno per coloro che risultano collocati nelle graduatorie e alla concessione del Buono Casa per chi possiede i relativi requisiti. Tutti gli altri perderanno il diritto all’assistenza alloggiativa e la stessa decadenza è prevista anche nei confronti di tutti i nuclei familiari che risultino occupanti illegittimi di alloggio Erp o non abbiano presentato domanda per la sua assegnazione entro il nuovo termine fissato.
Sarà consultazione un elenco degli operatori del settore immobiliare che hanno manifestato interesse a mettere a disposizione immobili da destinare a contratti di locazione diretta, assistita dall’istituto del “Buono casa”. Rimane salva la possibilità del singolo cittadino proprietario di abitazioni di offrire la propria disponibilità locativa a prescindere dall’iscrizione nell’elenco pubblico.
La delibera prevede, infine, che entro il 30 giugno prossimo venga redatto e sottoposto all’approvazione della Giunta un piano generale assistenziale alternativo ai residence, per l’accoglienza di soggetti in condizioni di fragilità sociale (come minorenni, disabili e anziani). Fino ad allora, per i nuclei familiari valutati in condizioni di fragilità dai servizi sociali territoriali, verrà disposto il trasferimento dai Caat in dismissione verso quelli la cui chiusura è prevista nel 2018.
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