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Bassi elettrici: come orientarsi nella scelta?

Sebbene il basso elettrico non sia uno degli strumenti più popolari, suonarlo può regalare grandissime soddisfazioni, senza contare che il suo ruolo in un gruppo è fondamentale. Per chi si approccia per la prima volta a questo strumento, ecco una serie di indicazioni per capire come è fatto e come sceglierlo. Hai deciso di iniziare a suonare il basso elettrico? Allora la prima cosa da fare per orientarti nell’acquisto è imparare a conoscere le caratteristiche fondamentali di questo strumento straordinario. Vediamo assieme le più importanti.

Corpo

Il corpo dei bassi elettrici è la parte di supporto delle corde e della tastiera. È quasi sempre realizzato in legno, spesso in ontano o in frassino: il primo conferisce allo strumento un suono più avvolgente e vellutato, il secondo più netto, quasi aggressivo. Qual è quello che ti si addice di più? Qualunque sia la tua scelta, soprattutto se acquisti un modello economico ti conviene scegliere uno strumento in cui le venature del legno siano ben visibili, in modo da valutare la qualità del materiale.

Manico e tastiera

Queste due componenti dei bassi elettrici sono tra le più importanti per il risultato sonoro finale. Anche in questi casi si può optare per legni diversi, soprattutto acero e palissandro, anche se le differenze tra i due sono più di tipo tattile che timbrico. Un discorso a parte merita invece il tipo di attacco che unisce manico e corpo: un manico avvitato (bolton) garantisce un attacco più deciso del suono, mentre un manico che forma un pezzo unico (neck-thru) darà un suono più vellutato; una via di mezzo è rappresentata dal manico incollato (set-in).

Numero di corde

I bassi elettrici in commercio presentano 4, 5 oppure 6 corde. Chiaramente, maggiore è il numero di corde, e maggiori saranno le possibilità espressive dello strumento. Per iniziare è sempre consigliabile partire con quattro corde, che garantiscono un’impostazione più corretta della mano.

Pick-up

I pick-up sono i piccoli microfoni che trasformano la vibrazione delle corde in impulso elettrico e, quindi, in output sonoro. Esistono tre tipi principali di pick-up: single-coil, split-coil e humbucker, ciascuna con le sue qualità. In un basso elettrico si troverà sempre una combinazione di queste tre tipologie base in diverse posizioni, con diversi esiti sul suono emesso dallo strumento. In questi casi non è possibile dare consigli a senso unico: tutto dipende dai gusti personali, e il suggerimento è provare molte combinazioni diverse prima di trovare quella più adatta al proprio stile.

Elettronica

Un’ultima componente importante da valutare nell’acquisto di un basso elettrico è la tipologia di elettronica che possiede. La distinzione principale, in questo caso, si ha tra bassi elettrici attivi e bassi passivi: i primi presentano l’elettronica direttamente integrata nel corpo, rendendo possibile controllare direttamente dallo strumento una vasta serie di parametri per modificare la qualità del suono; i secondi, viceversa, devono essere integrati a un’elettronica esterna, ma presentano un suono di base più autentico e pulito. La nostra breve escursione nel mondo dei bassi elettrici si conclude qui. Per darti un ultimo suggerimento, ti consigliamo di acquistare lo strumento da dei professionisti, dei rivenditori di bassi elettrici con una lunga esperienza alle spalle. In questo modo, sarai sicuro della qualità degli strumenti proposti e potrai approfittare anche per chiedere qualche informazione e suggerimento in più, a seconda delle tue necessità. Alla prossima!

Redazione

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