La Formula Uno continua ad attrarre gli spettatori ma subisce con prepotenza la concorrenza di altri sport più ricchi e mediaticamente maggiormente esposti. Nonostante le tante innovazioni per incrementare le emozioni e lo spettacolo, il Circus non è riuscito ad emergere dalla crisi globale. I capitali sono sempre di meno. Le scuderie in grado di fare la differenza si contano sulle dita di una mano. I campioni veri sono troppo pochi. Il rombo dei motori ha perso il suo fascino. Così si sono aperte nuove strade. Più Gran Premi esotici. Meno spazio al Vecchio Continente fino al cambio epocale di queste ultime ore.
I vertici Fia hanno approvato la cessione a Liberty Media dei diritti del Circus. La nuova triade dei motori si forma quindi da americani, Formula One Group e Federazione. L’obiettivo è sviluppare il prodotto e renderlo più appetibile sia per i costruttori, che per gli sponsor e soprattutto per gli appassionati di motori.
I diritti commerciali sono passati al tycoon John Malone. Investimento in dollari da 8 miliardi. La nuova F1 sarà orfana di Bernie Ecclestone ma ritroverà un volpone del paddock. Sarà Ross Brawn a traghettare le monoposto nel futuro già dalla prossima stagione dove si potranno fare scommesse live pronostici, per prendere parte “attiva” alla gp scommettendo. Il boss vincente dell’indimenticabile Schumacher, si occuperà dell’amministrazione.
Brawn ha in bacheca 19 vittorie mondiali vinti guidando differenti scuderie. Darà la sua impronta innovatrice all’automobilismo: “È bellissimo tornare nell’ambiente” ha ammesso. E’ pronto a collaborare con Chase Carey e Sean Bratches per “una Formula 1 migliore per i tifosi”.
Carey ha rilevato l’incarico di Ecclestone e ripone molta fiducia in Brawn che verrà coaudiuvato da Bratches alla direzione commerciale.
La prima grande innovazione sarà nel calendario della Formula Uno. La proprietà punta a realizzare un secondo Gp negli USA con un tracciato cittadino. Il circuito urbano che potrebbe essere realizzato a New York creando grandi suggestioni. Anche se la soluzione più praticabile è Los Angeles e quella più spettacolare è Las Vegas o Miami. Non è chiaro ancora dove si svolgerà. Certamente la gara si svolgerà non prima del 2018. Il Gp del Texas comunque non correrebbe rischi di soppressione. Austin rimarrebbe in lista.
Carey ha precisato che non sarà “un uomo solo al comando”. Sarà l’opposto di Ecclestone. La nuova era di John Malone sarà all’insegna degli investimenti e dell’innovazione.
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