Giulio e Francesca Occhionero sono stati tratti in arresto per spionaggio e dossieraggio. In base all’accusa hanno hackerato vertici dello Stato da Matteo Renzi a Mario Draghi, Ignazio La Russa, Fabrizio Cicchito, Piero Fassino, Fabrizio Saccomanni, Vincenzo Fortunato, Daniele Capezzone, Michela Vittoria Brambilla, Stefano Caldoro e anche monsignor Gianfranco Ravasi.
La lista è lunghissima e comprenderebbe anche Saverio Capolupo (ex comandante generale della Guardia di Finanza) e Paolo Poletti (ex capo di stato maggiore della Guardia di finanza ed ex vicedirettore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna Aisi).
Sono stati arrestati per violazione dei sistemi informatici per procacciarsi notizie concernenti la sicurezza dello Stato, di aver compiuto attività di dossieraggi nei confronti di cariche istituzionali, di accesso abusivo a sistema informatico aggravato e di intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. L’indagine svolta dagli specialisti della polizia postale denominata “Eye Pyramid” ha consentito di “individuare una centrale di cyberspionaggio”.
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