E’ giallo su una notizia rimbalzata nelle ultime ore nelle redazioni dei media di tutta Italia. Un maghrebino sarebbe stato ricoverato per avere inalato sostanze tossiche non in vendita. Da qui la pista del terrorismo. La sostanza sarebbe idonea a preparare attacchi chimici.
Sempre secondo le notizie le indagini si concentrerebbero su 2 sospetti maghrebini. L’uccisione di Anis Amri avrebbe impresso spinto i terroristi a compiere un’operazione in queste ore in Italia contro obiettivi civili con droni e automobili rubate.
In serata il giallo si starebbe delineando. Nessun attacco chimico. Nessun terrorista. L’11 dicembre un uomo sarebbe finito in ospedale per un’intossicazione da sostanze chimiche inalate durante il lavoro. Nessun collegamento tra lui e attività terroristiche.
Questura e gli investigatori dell’antiterrorismo smentiscono l’ipotesi che si potesse trattare di una intossicazione dovuta a una sostanza idonea a preparare attacchi chimici. Smentito anche l’allarme secondo cui ci sarebbero estremisti intenzionati a compiere un’azione imminente.
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