Deve rispondere di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina un’insegnante di 44 anni di una scuola primaria di Cesenatico. In base all’accusa, ripetutamente, nel corso dell’anno scolastico 2014-2015, avrebbe preso di mira un alunno, oggi undicenne, affetto da una patologia e da disturbi di apprendimento. Nel rimproverarlo avrebbe fatto riferimenti sprezzanti al suo stato di salute.
La maestra mortificava il bambino chiamandolo “asino”, lo minacciava che, se non si fosse presentato alle sue lezioni. All’alunno avrebbe procurato “un perdurante turbamento emotivo, acuito dalle proprie condizioni psico-fisiche, e un pericolo per il suo equilibrio psichico”.
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