Si tratta di un investimento di 700 mila euro per riattivare il lavoro della sezione nella quale la depurazione avviene attraverso processi biologici, ossia con l’utilizzo di batteri, in assenza di ossigeno. Processi dai quali viene prodotto biogas che verrà poi utilizzato per rendere lo stesso processo di depurazione più efficiente e più economico dal punto di vista gestionale.
L’intervento di Acque Vicentine assume importanza anche nella prospettiva che vedrà l’ampliamento del depuratore di Casale.
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