Abu Nassim è stato rintracciato e tratto in arresto in Sudan. Tra il 1997 e il 2001, Moez Fezzani sarebbe stato componente di una cellula del “Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento” con base a Milano che provvedeva ad arruolare uomini da mandare in zone di guerra. Nel 2014 è stato condannato nel capoluogo lombardi per associazione per delinquere con finalità di terrorismo; nel 2012 era stato assolto in primo grado e espulso dall’Italia.
L’arresto è stato operato dai servizi italiani in Sudan. Abu Nassim era stato consegnato alla magistratura italiana dopo un accordo tra l’allora premier Silvio Berlusconi e Barack Obama. Sin dal 2007 i magistrati di Milano avevano chiesto più volte e senza successo agli USA di poter eseguire l’ordinanza cautelare emessa a carico di Fezzani che, invece, catturato in Pakistan nel 2003, rimase per quasi 7 anni detenuto nella base militare di Bagram in Afghanistan.
Nel 2012, dopo più di 2 anni di carcere in Italia, la Corte d’Assise di Milano l’aveva assolto. Dopo il proscioglimento sono arrivati, però, prima un provvedimento di espulsione e poi la condanna in appello diventata definitiva. Per l’Italia Fezzani era latitante.
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