Morto a soli 22 anni in via Anneo Lucano, alla Balduina, a casa di un amico dopo una notte di festa. Si è fermato per sempre il cuore del rapper Vittorio Bos Andrei, 22 anni, in arte Cranio Randagio.
Il rapper non si è più svegliato dopo aver partecipato la sera precedente a una festa con degli amici. Il figlio del padrone di casa e un altro giovane lo hanno trovato privo di sensi. Hanno provato a rianimarlo poi hanno chiamato un’ambulanza. Il medico ha solo potuto constatare il decesso e chiamare la Polizia.
L’artista era orfano di padre. Era venuto a mancare quando aveva solo 15 anni. Aveva fatto un lungo soggiorno in Australia per dimenticare la sua tragedia familiare. Il suo primo album lo aveva intitolato “06-02-Crescere“.
L’ipotesi è che il cantante sia stato ucciso da un micidiale mix di alcol e sostanze stupefacenti. Disposta l’autopsia per accertare la verità sulle cause della sua morte.
Gli invitati avrebbero confermato che erano state aperte parecchie bottiglie. In attesa che la concausa dello stupefacente venga confermata dal medico legale, gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per capire chi possa aver portato la droga alla festa e chi l’abbia fatta consumare al musicista. Potrebbe essere contestata la morte come conseguenza di altro reato, fino all’omicidio in concorso.
Era stato scelto come talento del rap ad X Factor 2015 ma era già notissimo su Facebook e Youtube, dove l’artista romano aveva postato le sue performance: Mamma Roma, Addio e Petrolio.
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