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In salute il mercato mondiale della biancheria intima

Il mercato della lingerie non conosce crisi. Basta guardare la tv e navigare in internet per rendersi conto degli investimenti pubblicitari del settore e notare come sia florido e redditizio. I cambiamenti tecnologici e stilistici hanno influito nello sviluppo di un mercato che non è stato affatto scalfito della crisi.

Anche la vendita di intimo online ha dato il suo apporto alla crescita del settore attraverso la creazione di diverse start up che, ad esempio, propongono abbonamenti per l’acquisto di biancheria intima. Sul web si possono sfogliare i cataloghi (visita lo shop), rimanere aggiornati su tutte le comodità, senza doversi spostare da casa o dall’ufficio.

Biancheria intima: settore monopolio di un gruppo di brand

In Europa e negli USA un gruppo di brand controlla il mercato della biancheria intima. L’americana L Brands è la titolare di marchi come Victoria’s Secret, fondata nel 1977 da Roy Raymond e divenuta con Leslie Wexner una linea di lingerie pregiata.

Sempre negli USA è attiva Hanes che produce i brand Playtex e Wonderbra. In Europa al top ci sono la tedesca Triumph International e l’italiana Calzedonia con i marchi: Intimissimi, Tezenis, Falconeri e Calzedonia. Il mercato inglese è dominato da Marks&Spencer, multinazionale di grande distribuzione londinese.

I brand del lusso

I marchi del lusso rivestono un ruolo chiave nel business dell’intimo. Tra loro Agent Provocateur che produce e distribuisce le proprie creazioni. Stella McCartney e Heidi Klum Intimates producono offrendo licenza come per l’abbigliamento o gli accessori.

Intimo made in Asia

Come avviene per la moda, anche per la biancheria intima, l’Asia è il continente in cui si concentra la produzione. La scelta è legata all’abbattimento dei costi della manodopera, ma anche perché ci sono macchine e tecniche di produzione tessile in grande scala che consentono di diminuire i tempi di produzione di una collezione.

L’avvento delle compagnie low cost sta modificando il mercato con l’introduzione nei negozi di linee di intimo meno costose per donna, uomo e bambino. Tra queste H&M, Topshop e Forever 21, che spingono sulla propria produzione. La loro clientela differisce da quella che acquista un reggiseno firmato.

La clientela pretende un ricambio rapido delle collezioni, così le aziende di intimo stanno velocizzando i processi produttivi, adeguandosi alle stagioni dall’industria della moda.

Il settore uomo

La nuova tendenza è rappresentata dall’incremento della domanda da parte degli uomini verso la biancheria intima. Un ruolo rilevante è quello dei testimonial. Victoria’s Secret ha definito le modelle delle sue sfilate “angeli”, avvalendosi di top model, diventate “icone” del brand.

Calvin Klein, oltre ad aver investito sul cantante Justin Bieber per il suo intimo maschile, ha lanciato una campagna sui social network, con la quale invitava personaggi celebri e persone comuni a fotografarsi con addosso la biancheria del brand. H&M ha collaborato con David Beckham, che ha anche firmato una linea che porta il suo nome.

Redazione

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