I sequestratori sono “libici e algerini”. “L’uomo che li guida è l’algerino Abdellah Belakahal“. Per liberare Danilo Calonego e Bruno Cacace, e un italo canadese, rapiti a Ghat, avrebbero preteso un riscatto di 4 milioni di euro e la liberazione di 2 prigionieri detenuti in Algeria.
Sarebbe la conseguenza di un possibile mancato riscatto, la consegna degli ostaggi a gruppi terroristici. Uno dei 2 prigionieri di cui è stata chiesta la liberazione è il fratello di Belakahal, arrestato per traffico di armi.
I negoziati, condotti da intermediari tribali libici, sono “sulla buona strada” e”gli ostaggi dovrebbero essere liberati presto”.
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