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Micro-azioni per la creazione di un sistema alimentare locale più equo e sostenibile

Corsi per imparare a riconoscere erbe spontanee e aromatiche, per cucinare senza sprechi, passando da progetti di microcatering e corsi di cucina insieme a profughi e migranti, fino a un food film festival negli spazi verdi del Parco Sud. Sono le pratiche che hanno vinto il concorso “Micro-azioni per la creazione di un sistema alimentare locale più equo e sostenibile” promosso dal Comune di Milano, nell’ambito della food policy, e da Equo garantito, associazione italiana che raggruppa più di 80 organizzazioni del Commercio equo e solidale in Italia.

Le dichiarazioni

L’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani ha parlato di “una visione del commercio in cui imprenditori, consumatori e fruitori dei servizi tornano a dialogare secondo principi di responsabilità sociale e ambientale senza rinunciare alla creatività e all’innovazione. Come Amministrazione siamo impegnati nel diffondere modelli e buone pratiche che possano contribuire a sensibilizzare tutti i cittadini alla lotta agli sprechi e ad un consumo più consapevole”.

Giovanni Paganuzzi, presidente di Equo garantito, ha rimarcato l’importanza delle imprese senza scopo di lucro nelle politiche alimentari urbane definendoli “strumenti coerenti con le finalità delle food policy”.

Al concorso si sono candidati oltre 30 progetti

Al primo posto si è piazzata la proposta dell’associazione Kamba che promuove attività di ristorazione e formazione di alta cucina africana, con l’obiettivo di fornire a migranti e profughi un’occasione in più d’integrazione. Al secondo posto l’associazione Namasté che propone un film festival sul cibo e numerose altre attività per incentivare il consumo di prodotti locali e biologici. Terza l’associazione Ortocomune Niguarda che vuole avviare corsi per insegnare a raccogliere e conservare gli ortaggi, riducendo gli sprechi. Ad ognuno dei progetti vincitori va un premio di 2.500 euro a sostegno dell’iniziativa.

Il concorso è una delle attività del progetto europeo Food smart cities for development, cofinanziato dall’Unione europea e coordinato dal Comune di Milano, che vede la partecipazione di altre 11 città a livello internazionale e di molte organizzazioni della società civile, tra cui Equo garantito – che nel 2015 ha promosso la World fair trade week – la più grande fiera del Commercio equo e solidale realizzata in Italia. Food smart cities for development ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini europei sul temi del cibo e della cooperazione allo sviluppo, creando occasioni per promuovere pratiche che rendano i sistemi alimentari più equi e sostenibili.

Redazione

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