In aula è tornata ad accusare il suocero Andrea Stival con il quale, secondo lei, avrebbe avuto una relazione. “Loris ha visto quello che non doveva vedere, voleva raccontare tutto a mio marito”. “Andrea mi ha ordinato di legare i polsi di Loris, io sono andata a prendere una fascetta elettrica e l’ho fatto. Poi ho ricevuto la telefonata di mio marito e sono andata di là. Quando sono tornata Andrea gli aveva già stretto un cavo Usb al collo e Loris era paonazzo e non respirava più. E io l’ho solo aiutato a portarlo via”.
La donna si è detta pronta ad essere punita “ma per quello che ho fatto e non per quello che non ho commesso. Se ci sono mie responsabilità pagherò, ma con me deve farlo anche l’esecutore materiale del delitto: mio suocero. Non posso dire assolutamente, neanche sotto costrizione, di essere stata io a uccidere mio figlio”, ha ribadito.
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