Il gigante sudamericano è un Paese fortemente attraversato da una crisi economica dalla grandi proporzioni. Il sogno del benessere su larga scala è svanito troppo in fretta. In pochi si sono arricchiti. In tanti sono diventati sempre più poveri. Le differenze sociali e le tensioni si sono acuite.
Ad aggravare la crisi economica si aggiunge anche il vero e proprio terremoto politico con la destituzione di un presidente legittimamente eletto. Una scelta che non è stata accettata di buon grado ne dalla diretta interessata ne da molti brasiliani.
A San Paolo si è tenuta una manifestazione contro il nuovo presidente Michel Temer, a pochi giorni dalla destituzione di Dilma Roussef. Le autorità hanno riferito di essere state costrette ad usare gas lacrimogeni, petardi e idranti per fermare gli atti vandalici durante una manifestazione “inizialmente pacifica” contro il neo presidente. Gli scontri sono sintomo di un’instabilità politica che rischia di trasformare il Brasile in una grande polveriera.
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