Donald Trump il “cattivo” diventa per un istante “il buono”. Il candidato del GOP alla Casa Bianca attira ancora una volta l’attenzione su di se questa volta non per gli attacchi forti e veementi ma con una sorta di mea culpa.
“A volte non si scelgono le parole giuste”. Inizia così la sua riflessione. L’imprenditore afferma che a volte “se si dice la cosa sbagliata” “il risultato è offendere la gente di cui si parla”. Donald Trump ha parlato in questi termini al primo raduno elettorale a seguito dell’ampio rimpasto del team che gestisce la sua campagna. Ora bisognerà “misurare” l’effetto della sua presa di posizione sulle intenzioni di voto.
Si tratta naturalmente non di un vero “atto di ammissione” di errori ma di una strategia elettorale per mostrare un lato diverso del candidato repubblicano, per attirare le simpatie dell’elettorato più moderato. Sortirà l’effetto desiderato? Lo scopriremo solo a novembre…
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