Fine della “palude” in cui è piombata la Spagna. Il voto, l’ennesimo, ha restituito un Parlamento balcanizzato senza una coalizione in grado di governare. Lo spiraglio si è aperto dopo la quarta riunione tra il primo ministro spagnolo uscente e incaricato Mariano Rajoy e Albert Rivera di Ciudadanos.
Così il premier si è impegnato ad accettare il patto anticorruzione in 6 punti, condizione che Rivera aveva posto per un accordo di governo, e a comunicare alla presidente del parlamento che si può fissare la data del voto di fiducia.
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