Mai come ora una campagna elettorale presidenziale americana è stata accompagnata da tanti strascichi polemici su scala planetaria. Donald Trump, anche se non diventerà presidente USA, sarà ricordato come protagonista assoluto per le sue dichiarazioni sopra le righe. Una sorta di Beppe Grillo a stelle e strisce candidato ad accomodarsi nella stanza dei bottoni più ambita al mondo.
Il nuovo fronte di dibattito viene dall’uso dei brani del defunto tenore italiano Luciano Pavarotti. I familiari con una lettera esprimono disapprovazione per l’uso della romanza “Nessun dorma” interpretata da Pavarotti, durante la campagna elettorale del magnate repubblicano.
“I valori di fratellanza e solidarietà che Luciano Pavarotti ha espresso nel corso della sua carriera artistica sono incompatibili con la visione del mondo proposta da Donald Trump”, specificano nella lettera le figlie Lorenza, Cristina e Giuliana, e Nicoletta Mantovani, che manifestano la loro disapprovazione “a tale utilizzo”.
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