In base a quanto accertato dai Carabinieri, ieri sera Andrea Scatigna alla guida della sua Suzuki 600, mentre percorreva la strada S.P. 340 per Torre Lapillo nei pressi di un camping, avrebbe superato un’autovettura che si era fermata per consentire l’attraversamento di un pedone che è stato travolto dalla moto. In seguito ai traumi riportati, il pensionato è morto nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Anche Scatigna è stato ricoverato con ferite guaribili in 21 giorni. Sottoposto ai test, è risultato positivo ai cannabinoidi, oppiacei e cocaina, ed una volta dimesso, è stato portato agli arresti domiciliari.
L’operaio di Porto Cesareo è stato arrestato in flagranza per omicidio stradale aggravato con l’accusa di avere travolto e ucciso alla guida della sua motocicletta e sotto l’effetto di droghe, un pensionato di 62 anni, Venerio Caione, di Monteroni di Lecce. Andrea Scatigna, 34 anni, deve rispondere dell’accusa formulata in base alla nuova legge di recente approvata in Parlamento.
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