La data sarebbe stata stabilita nell’incontro tra Matteo Renzi e Sergio Mattarella al Quirinale. Premier e Presidente avrebbero trovato un’intesa per la prima domenica di novembre. La data originale era quella dell’ultimo fine settimana di ottobre, ma la concomitanza con la solennità di Tutti i Santi ha spinto il Governo ad escludere una data che avrebbe favorito l’astensionismo.
Alcuni parlamentari di peso del Pd avevano ipotizzato di spostare la data del referendum addirittura alla primavera del 2017.
Matteo Renzi deve fare molta attenzione alla fronda interna. Decine di senatori delle formazioni minori sarebbero pronti a uno sgambetto, nel timore di non venire rieletti se si dovesse andare a votare con l’Italicum.
In caso di crisi di Governo l’orientamento sarebbe tornare subito alle urne, con l’Italicum alla Camera e il proporzionale “Consultellum” al Senato. Il Capo dello Stato vorrebbe posticipare un eventuale ritorno al voto a dopo l’intervento definitivo sulla legge elettorale.
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