Arrestati i due pregiudicati dagli agenti della Squadra Mobile con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il boss Franco Diomede avrebbe preteso di essere assunto nella cooperativa che gestiva per conto dell’Amiu, azienda municipalizzata igiene urbana di Bari, la pulizia dei bagni pubblici e anni dopo, passato nell’organico della ditta che aveva vinto il nuovo appalto della municipalizzata barese che si occupa di raccolta rifiuti, avrebbe preteso e ottenuto un aumento di stipendio.
Franco Diomede, in concorso con il pregiudicato Marco Novelli di 26 anni – anche lui destinatario della misura cautelare in carcere – , risponde anche di un’altra estorsione ai danni di un imprenditore edile dal quale i due si sarebbero fatti consegnare – per il solo fatto di avere un cantiere nel quartiere Carrassi controllato dal clan Diomede – duemila euro in 4 rate da 500.
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