Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha dato pienamente ragione al Comune di Milano in merito alla corretta impostazione della bonifica dell’area nord di Santa Giulia, tra via Bonfadini e via Manzù, corrispondente alla parte non attuata del PII Montecity Rogoredo.
Rigettando il ricorso presentato dalla società proprietaria Santa Giulia S.p.A., i giudici hanno infatti riconosciuto che “la ricollocazione del terreno nel sito oggetto del procedimento di bonifica è avvenuta in difformità rispetto alle previsioni del Piano Scavi del 2004”. Di conseguenza, i materiali di riporto devono essere considerati “fonti di contaminazione” e, come tali, devono essere rimossi, decontaminati o messi in sicurezza permanente.
L’Amministrazione comunale vede in questo modo prevalere le ragioni di cautela e tutela del territorio e della salute dei cittadini in virtù delle quali nel 2010 rigettò il progetto di bonifica presentato dalla società, ritenendolo inadeguato ad assicurare la qualità ambientale e urbana necessaria alla rinascita del quartiere.
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