Categories: Spettacolo

Miss Italia e Unione delle Pro Loco insieme per promuovere i dialetti

Come si dice nei vari dialetti “la bellezza vince sempre?” e “quest’anno la nuova Miss Italia sarà nostra?”. E se – in tre casi – una regione non ha mai vinto, come si farà avanti? I dialetti, si sa, sono un’infinità e, per scegliere quelli giusti, il concorso di Patrizia Mirigliani ha stretto una collaborazione con le seimila Pro Loco riunite nell’UNPLI (“insieme, da sempre, mettiamo in mostra l’Italia più bella”). Miss Italia celebra così – anche così – i suoi 70 anni con questo nome ed è anche un modo per rendere omaggio al territorio del nostro Paese dove il concorso vive per gran parte dell’anno. “L’iniziativa è davvero piacevole e ci fa scoprire la simpatia dei nostri dialetti. Ci rende felici anche sentir celebrare la bellezza in tanti modi così diversi”, ha detto la patron. “E’ naturale – ha dichiarato il Presidente dell’UNPLI Claudio Nardocci – che due realtà come le nostre votate da sempre ad esaltare la bellezza, anche se in ambiti diversi, unissero le loro forze. Un vero inno alla bellezza”.

L’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI), da diversi anni impegnata nella promozione e nella salvaguardia delle lingue locali della nostra penisola, ha istituito la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, che si svolge il 17 gennaio di ogni anno, in concomitanza della ricorrenza di S. Antonio. Pro Loco, amministrazioni locali, centri di lettura, biblioteche e altre realtà organizzano ogni anno eventi in centinaia di località italiane che aderiscono all’iniziativa. Sempre dal 2013 l’UNPLI organizza il premio “Salva la tua lingua locale”, in collaborazione con Legautonomie, il Centro “Eugenio Montale”, il Centro di documentazione dialettale “Vincenzo Scarpellino” e l’ong EIP. Giunto alla quarta edizione, il Premio ha ottenuto riconoscimenti da parte delle più alte cariche dello Stato. La premiazione si svolge ogni anno a cavallo tra gennaio e febbraio a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Sono stati circa mille gli autori, nelle tre edizioni svolte fin qui, che hanno proposto opere, dall’alto valore culturale e artistico, emblema di saperi e tradizioni che oggi più che mai rischiano di scomparire.

Redazione

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