Gli elettori hanno respinto con il 76,9% di “No” la proposta di introdurre un “reddito di base incondizionato” per ogni cittadino, dalla nascita fino alla morte.
L’iniziativa chiedeva alla Confederazione di istituire un reddito minimo affinché tutta la popolazione potesse condurre “un’esistenza dignitosa” e partecipare alla vita pubblica, anche senza lavorare. Nessuno dei 26 cantoni del Paese ha approvato il testo.
Nel referendum non si specificava un importo preciso, delegando la questione al legislatore, ma i promotori dell’iniziativa avevano ipotizzato la somma di 2.500 franchi al mese per gli adulti e di 625 franchi per i minorenni. L’importo sarebbe stato versato indipendentemente dal reddito e dalla situazione patrimoniale dei beneficiari.
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