La difesa del suolo sarà guidata da un unica strategia per tutta la Toscana: nel 2016 partiranno 200 interventi molti dei quali si concluderanno nel prossimo triennio per un totale di 195 milioni di euro.
E’ in questo programma in cui rientrano anche le opere sulla Montagna pistoiese dove si prevedono quattro interventi per un totale di 430 mila euro.
Lo stabilisce il nuovo Documento operativo per la difesa del suolo approvato dalla giunta regionale che segna il nuovo approccio al tema della mitigazione del rischio idraulico programmando opere in tutta la Toscana per 170 milioni (già finanziati) e aggiungendo nuove risorse per 25 milioni di euro (di cui 10 milioni per opere realizzate dalla Regione, 13 milioni per opere realizzate gli Enti locali e il rimanente per studi di approfondimento).
Gli interventi
Sono quattro gli interventi previsti sulla montagna pistoiese ad opera dei Comuni cui la Regione stanzia i fondi necessari:
Gli studi
Tra gli studi per l’implementazione delle conoscenze si segnala quello portato avanti dall’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze della terra in collaborazione con il Lamma per monitorare da satellite i movimenti franosi e le strutture arginali su tutta la Toscana e l’altro che servirà a dare impulso ai Contratti di Fiume istituendo un tavolo regionale con lo scopo di mettere a disposizione risorse per sviluppare questa preziosa attività sul territorio.
L’attività dei Consorzi di Bonifica
Nella strategia unica di difesa del suolo delineata dal Documento operativo è compresa anche la manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua già finanziata dai Consorzi di Bonifica per un totale di 16 milioni di euro che vanno a aggiungersi ai 190 milioni.
L’attività contenuta nel Documento operativo e la gestione stessa dei lavori dei Consorzi sarà sovrintesa da un protocollo tra Regione Toscana, Anci e Anbi che sarà firmato nei prossimi giorni.
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