Protagonista un artigiano di 70 anni residente a Rubiera in provincia di Reggio Emilia. L’uomo è risultato avere alle proprie dipendenze 23 collaboratrice familiari, due delle quali grazie all’attività fittizia prestata hanno percepito indennità dall’Inps, una l’indennità di maternità l’altra gli assegni familiari.
In realtà è una truffa all’Inps secondo i Carabinieri del Nucleo dell’Ispettorato del lavoro di Reggio Emilia che hanno messo fine al giro di assunzioni “fantasma” identificando il responsabile della frode.
Con l’ipotesi di accusa di truffa aggravata e contraffazione di documenti di soggiorno l’artigiano è stato denunciato. Le indagini erano state avviate a seguito di una segnalazione dell’Inps. Tutte le assunzioni erano fittizie, e servivano per regolarizzare le clandestine, in prevalenza tunisine e marocchine.
È stato ufficialmente riconosciuto dal Congresso americano nel 1961 come simbolo degli Stati Uniti, ma…
Con I tuoi denti (Fiori di Loto Edizioni, Svizzera 2026) Mario Di Nicola consegna ai…
Il Pontefice ha chiesto al presidente russo di consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari…
Due opere, 430 pagine complessive e un ricco repertorio fotografico a colori per raccontare il…
La convenzione sanitaria integrativa destinata al personale militare è scaduta il 30 settembre 2026. Dal…
Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Massimiliano Marianelli, è intervenuto ieri 15…