Protagonista un artigiano di 70 anni residente a Rubiera in provincia di Reggio Emilia. L’uomo è risultato avere alle proprie dipendenze 23 collaboratrice familiari, due delle quali grazie all’attività fittizia prestata hanno percepito indennità dall’Inps, una l’indennità di maternità l’altra gli assegni familiari.
In realtà è una truffa all’Inps secondo i Carabinieri del Nucleo dell’Ispettorato del lavoro di Reggio Emilia che hanno messo fine al giro di assunzioni “fantasma” identificando il responsabile della frode.
Con l’ipotesi di accusa di truffa aggravata e contraffazione di documenti di soggiorno l’artigiano è stato denunciato. Le indagini erano state avviate a seguito di una segnalazione dell’Inps. Tutte le assunzioni erano fittizie, e servivano per regolarizzare le clandestine, in prevalenza tunisine e marocchine.
Le spese condominiali sono un aspetto quotidiano per chi vive in condominio, ma la domanda…
La Corte Suprema degli Stati Uniti infligge un nuovo e significativo stop a Donald Trump,…
Il bilancio delle vittime italiane del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela continua ad…
NEW YORK - L'Italian Heritage and Culture Committee of New York, Inc. (IHCC-NY) annuncia con…
Mottola (TA) - Dopo il successo degli anni precedenti, il Premio Canti alla Luna torna a Mottola per la…
Nel settore del recupero dei metalli, affidarsi a un operatore specializzato rappresenta la scelta migliore…