Si tratterebbe di due squadre di dimensioni contenute di circa 25 unità l’una dislocate nella zona di Misurata e di Bengasi, con il compito di identificare potenziali alleati sul posto e raccogliere informazioni su eventuali minacce, lavorando “d’anticipo” nell’eventualità di una offensiva contro l’Isis nel Paese.
Lo scrive il Washington Post citando fonti ufficiali americane anonime.
New York chiama, Reggio Calabria risponde. E questa volta a fare da ponte tra le…
Aborto, sostegno alle donne, crisi demografica, maternità e suicidio assistito. Sono alcuni dei temi affrontati…
La crisi raramente arriva senza preavviso. Fabio Splendori, affiancato dal team di Splendori & Partners,…
La legge regionale sul suicidio assistito approvata in Emilia-Romagna finisce al centro di una nuova…
Approvato in Provincia un emendamento che prevede campagne informative, punti di accoglienza per i neonati…
“ Il silenzio è oro, racconta molto più delle parole, svelando emozioni nascoste, verità non…