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Livorno, indagato il sindaco Nogarin ma la prossima settimana le indagini potrebbero “decadere”

Si infiamma il dibattito politico nella città amministrata dai grillini a seguito delle vicende giudiziarie legale all’Aamps. Ad essere coinvolto lo stesso sindaco che su Facbook espone quanto accaduto. “Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l’Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell’assessore Lemmetti. Non conosco ancora la contestazione specifica. Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell’azienda e dei livornesi ma se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del M5S sono pronto a dimettermi”.

Il primo cittadino si dice “fermamente certo di aver sempre agito per il bene provando a salvare una situazione disastrosa lasciataci in eredità dal Pd, ma sin d’ora posso ribadire che nel MoVimento 5 Stelle non si aspetta certo una sentenza per dimettersi, perché noi non siamo legati ad alcuna poltrona. È evidente che ci siano ancora indagini in corso, tra l’altro promosse da noi stessi, visto che siamo stati noi a portare i libri in tribunale chiedendo ai magistrati di passarle ai raggi X”.

“Speriamo di poter accedere agli atti il prima possibile per capire la condotta che ci viene contestata. Abbiamo bisogno di capire se si tratti di un atto dovuto o meno, visto che sul caso Aamps riteniamo di aver sempre e solo agito nell’interesse dei cittadini di Livorno, per riparare alle malefatte del Pd. Un fronte in cui, tra l’altro, parrebbe cominciare a vedersi un po’ di luce dopo anni e anni di buio pesto: il piano, ancora in corso di redazione, salvaguarderebbe i livelli occupazionali e soddisferebbe per buona parte i creditori”.

Sia Nogarin che Lemmetti sono indagati per concorso in bancarotta fraudolenta, ma la prossima settimana l’accusa potrebbe venire meno nel momento in cui il piano che il cda dell’Aamps sta mettendo a punto verrà consegnato in tribunale.

Il consiglio di amministrazione dell’azienda di raccolta di rifiuti livornese ha ottenuto dal giudice la proroga per la consegna delle carte sul concordato. Secondo le agenzie di stampa il cda sta ultimando il piano e dovrebbe portarlo in tribunale già la prossima settimana. In caso positivo “decadranno” le indagini che vedono sotto accusa i due esponenti M5S.

Redazione

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