Muzzarelli: “Era un punto di riferimento per tutta la comunità modenese”.
“L’instancabile sollecitazione al dialogo e all’accoglienza, insieme all’attenzione ai mutamenti sociali, agli ultimi e ai valori solidali della nostra comunità”. Sono alcuni aspetti dell’esperienza pastorale di monsignor Benito Cocchi che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli sottolinea nel messaggio di cordoglio inviato all’arcivescovo Erio Castellucci in occasione della scomparsa del prelato che per 14 anni, tra il 1996 e il 2010, ha guidato la Chiesa modenese.
“Monsignor Cocchi – aggiunge Muzzarelli – nella sua azione pastorale ha saputo essere un punto di riferimento per tutta la comunità modenese, con uno stile improntato a una costruttiva collaborazione con l’Amministrazione comunale e con le istituzioni locali, insieme a una tenace volontà nel perseguire la comune finalità di operare per il benessere dei cittadini e per l’affermazione della giustizia sociale. Da vescovo attento ai mutamenti più profondi della società – continua il sindaco – ha dimostrato una particolare sensibilità per i temi del lavoro, nei primi anni della crisi economica, e nelle sue Lettere alla città per San Geminiano ha colto, forse prima di altri, aspirazioni e inquietudini delle famiglie modenesi che affrontavano la difficoltà di confrontarsi con quel tipo di situazioni”.
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