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Il Catania con il Melfi non convince ma si aggiudica il match

Stadio Massimino, anche questa domenica, semivuoto. Ma oggi spazio alle emozioni….grandi striscioni nelle curve…”sei per noi l’immensa Smeraviglia“….per ricordare la piccola Smeralda Camiolo, che il 23 aprile 2015 ci lasciò, dopo una lunga agonia. Per l’occasione, prima del fischio iniziale, i capitani delle due squadre, con Nicolò ed Alice, fratello e sorella della piccola, sono entrati in campo e hanno lanciato in aria dei palloncini che permetteranno ai pensieri di tutti di volare fino a Smeraldina, nella forza del ricordo.

La speaker ha letto questo breve messaggio: “Oggi la Società Calcio Catania, unitamente a tutta la città, ricorda la prematura scomparsa della piccola Smeraldina, che ci ha lasciato dopo 4 anni di coma permanente. Ciao, Guerriera”. 

A tre giornate dalla fine del campionato, per riuscire a conquistare l’obiettivo stagionale, guadagnando direttamente la permanenza in Lega Pro, non servono soltanto qualità, intelligenza e grinta…

Il Melfi è decisamente organizzato meglio, controlla meglio la partita, ma è il Catania che sblocca il risultato all’8° con Russotto. Partita ancora aperta. Sugli spalti si sente solo la curva Sud. Il primo tempo si chiude con il Catania in vantaggio sul Melfi, per 1  0.

Nel secondo tempo, nulla…proprio nulla da segnalare, solo il non gioco del Catania e gli ospiti che cercano di agguantare il pareggio. Un finale deludente, a cardiopalma, tutti in difesa a difendere il risultato, solo la paura fa da padrona, paura di perdere i tre punti.

Nonostante l’espulsione, negli ultimi venti minuti, di Cason (Melfi), reo di avere strattonato Russotto rimasto a terra….nonostante altre occasioni del Catania che poteva chiudere il match in anticipo, gli etnei non hanno assolutamente convinto. Ma se, “il fine giustifica i mezzi”, il Catania con i suoi tifosi, per adesso, possono sorridere.

Redazione

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