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Firenze protagonista all’Unesco

Invitato a Parigi dall’assemblea dei paesi Unesco, il sindaco Dario Nardella ha illustrato le nuove misure adottate dall’amministrazione per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico. L’appuntamento nella capitale francese, al quale Nardella ha partecipato insieme all’assessore alle relazioni internazionali Nicoletta Mantovani, era organizzato alla rappresentanza permanente d’Italia all’Unesco. È stata l’occasione per illustrare il ‘Modello Firenze’ ovvero le nuove regole adottate dall’amministrazione. “Questa tutela – ha sottolineato il sindaco nel suo intervento – passa, appunto, attraverso le creazione di norme e nuove pratiche che siano strumento di stimolo per la coesistenza, la tutela e la promozione del patrimonio culturale in relazione alle esigenze dello stile di vita contemporaneo. Per queste ragioni la nostra città ha deciso di adottare un codice di regolamento del commercio da applicare nell’area Unesco per la tutela degli esercizi storici, del patrimonio materiale e immateriale rappresentato dalla tradizione artigianale, ma anche al suo potenziamento attraverso l’innovazione. Firenze è stata la prima città italiana a sperimentare queste misure ed è per questo che siamo stati invitati a Parigi a presentare il nostro modello”. Nardella ha poi presentato la ‘Carta di Firenze’, una piattaforma operativa nata da Unity in Diversity, il summit internazionale che si è svolto lo scorso novembre e che per 4 giorni ha riunito a Palazzo Vecchio sindaci di 60 città da tutto il mondo, per discutere di cultura come strumento di crescita sociale ed economica. “Unity in Diversity – ha ricordato Nardella – vedrà presto concretizzarsi i due progetti pilota approvati da tutti i sindaci durante i lavori del forum: la ricostruzione di un centro culturale a Kobane, città distrutta dall’Isis, e un Patto di cooperazione con Tunisi”. “L’obiettivo – ha rilevato l’assessore Mantovani – quello di sviluppare una serie di azioni a tutela del patrimonio materiale e immateriale in pericolo attraverso lo sviluppo e l’innovazione tecnologica finalizzate alla ricostruzione, lo scambio di know-how, la formazione dei partners locali attraverso azioni di ‘soft power’ nelle comunità”. Il sindaco ha anche incontrato l’ambasciatrice italiana presso l’Unesco Vincenza Lomonaco e i vertici di Icomos.

Redazione

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